Natura morta con uva, mele, fichi e melograni: un dipinto di Michelangelo Cerquozzi

Michelangelo Cerquozzi

Natura morta con uva, mele, fichi e melograni

Roma 1602-1660
Olio su tela
53,6 x 70

Michelangelo Cerquozzi ebbe un rapporto diretto con Pietro Paolo Bonzi (Cortona 1576 - Roma 1636) e Agostino Verrocchio (Roma 1586-1659). Conosciuto come battaglista e bambocciante, si distinse anche come importante pittore di Nature Morte. L'artista concluse, al seguito del Bonzi e del Verrocchio, la stagione caravaggesca del genere ed aprì verso il rigoglioso ed esuberante periodo barocco di M. Campidoglio e di A. Brueghel.
I dipinti dell'artista romano erano molto quotati e raggiungevano, all'inizio del Seicento, la somma di tre-quattrocento scudi laddove le tele di altri pittori come lo Stanchi venivano valutate solamente quaranta scudi. Le sue opere erano molto richieste sia a Roma che negli stati vicini e i maggiori collezionisti, dai Colonna ai Barberini, dai Chigi ai Salviati, possedevano numerose tele del nostro pittore.