Natura morta con uva bianca, uva nera e fichi in un cesto: un dipinto di Juan van der Hamen y Leon

Juan van der Hamen y León

Natura morta

Madrid (1596-1631)
Oil on canvas
cm 56 x 63.5

Nato da genitori fiamminghi stabilitisi a Madrid, Juan van der Hamen y León, maestro della natura morta spagnola, resta uno dei principali rappresentanti del primo naturalismo spagnolo. Egli ha sicuramente conosciuto l'opera del pittore certosino Juan Sanchez Cotàn (1560-1627) e le opere di artisti italiani post caravaggisti. Infatti, è documentata nel 1617 la presenza contemporanea in Madrid dei pittori Bartolomeo Cavarozzi (Viterbo 1586 - Roma 1625), Giovanni Battista Crescenzi (Roma 1577 - Madrid 1635) e Pietro Paolo Bonzi (1576-1636) i quali lasciarono numerose opere nelle collezioni spagnole.
Questo bellissimo bodegones (natura morta) è un esempio della ferma e quasi rituale concezione che, della natura morta, il maestro spagnolo mostrò di possedere, tanto nei confronti della cultura fiamminga, quanto di quella italiana, della quale qui è pure una evidente ripresa caravaggesca.
La disposizione degli elementi obbedisce ad un severo spirito geometrico che conferisce ai dipinti una certa monumentalità plastica. L'uva bianca, l'uva nera ed i fichi, pur essendo elementi umili della natura, acquistano qui allusioni mistiche di una dignità quasi sacra.

Il critico d'arte William Jordan ha confermato l'attribuzione di questo dipinto al pittore Juan van der Hamen.